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Il fatto che in Alto Adige coesistano, così vicini tra loro, forti contrasti è riassunto uno dei segreti di questa terra. Con tre diverse funivie si può partire da Bolzano e raggiungere, in pochi minuti, i 1.000 m di quota del Renon, con le sue piramidi di terra, San Genesio, oppure salire fino al Colle per ammirare al meglio il panorama della conca di Bolzano. In breve tempo potrete passare dai vicoli ricchi di storia del centro di Bolzano ai altipiani attorno alla cittadina oppure dall'aria del fondovalle all'aria tersa e profumata di bosco che caratterizzano gli altipiani.
Bolzano, capoluogo dell’Alto Adige, è situata nel punto
in cui il torrente Talvera confluisce nell'Isarco. Fin
dal Medioevo è un importante centro commerciale.
Le eleganti strade del centro storico, i vicoli dei buongustai, gli eleganti
portici ed il coloratissimo mercato di Piazza delle Erbe, ed ancora la
Fiera Autunnale, la Fiera Alberghiera la Fiera del tempo, la Fiera dell’Antiquariato
ed i vari mercati sparsi per la città sono i punti di riferimento
di una città che ha nel commercio una tradizione secolare e dove
nord e sud s’incontrano creando un’armonia unica nel suo genere.
Così, passeggiando per le strade non sarà affatto difficile
vedere arance siciliane, carciofi del salernitano, formaggio al pepe della
Sardegna, prosciutto crudo del Friuli, pesche di Verona accanto ai cavoli
di Naz Sciavez, le prugne di Velturno, l’insalata di Castel Firmiano,
le patate della Val Pusteria, lo speck della Val Sarentino ed il formaggio
di Nova Ponente.
Bolzano però è molto di più di una città commerciale o industriale. Vale la pena di visitare Piazza Walther, "il salotto" della città, in ogni stagione dell’anno per rivolgere lo sguardo verso il massiccio del Catinaccio, il regno del mitico Re Laurino, ed al Duomo gotico.
Su uno dei portali del duomo sono raffigurati nella pietra dei vendemmiatori e delle vigne. Ciò sta ad indicare che Bolzano è sempre stata una zona tipicamente votata alla coltivazione della vite.
A pochi chilometri dal capoluogo, infatti, si entra nel cosiddetto Giardino
del Sudtirolo.
Nella parte meridionale dell’Alto Adige tutte le questioni importanti
vengono discusse davanti a un bicchierino. Così era ai tempi di
Goethe, negli anni '60 quando venne costruita la Strada del Vino e così
è anche oggi. Le località in questa zona sono vicine tra
loro e sono caratterizzate da una cultura contadina rivolta soprattutto
alla coltivazione della vite. I paesini sorprendono per il tipico stile
architettonico di Oltradige, con gli stipiti delle porte e delle finestre
in pietra e marmo, i portali stilizzati in maniera artistica, le finestre
toscane, le scale esterne, i loggiati, le torrette ed i cortili interni
degli edifici.
La Strada del Vino, vale a dire la strada provinciale
n. 14, inizia a Lana, ma trova il suo pieno sviluppo nei comuni dell’Oltradige,
e della bassa Atesina. In questa zona vi è una particolare commistione
linguistica che ha creato una sorta di lingua franca nella quale italiano
e tedesco si mescolano indifferentemente. Lungo questa strada, in quello
che è stato definito il paese della Cuccagna per gli estimatori
del buon vino si trovano paesi come Appiano, Caldaro, Termeno,
Egna, Ora tutti circondati da vigneti rigogliosi che fanno da
culla ai più pregiati vini altoatesini.